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Nel Territorio di San Vito: Belpasso
Il
comune conta 20.867 abitanti e ha una superficie di 16.449 ettari
per una densità abitativa di 126 abitanti per chilometro
quadrato. Sorge in una zona collinare litoranea, posta a 553 metri
sopra il livello del mare.
Grazioso centro agricolo, Belpasso
vanta una cospicua produzione di fichidindia, uva, agrumi e olive
che vengono esposti nelle annuali Fiere che si tengono nei mesi
di aprile e agosto. Spiccato è l'allevamento di bovini, ovini
e equini anche grazie alle numerose aree adibite a pascolo. Tipici
dell'artigianato locale sono gli oggetti lavorati in legno ma sopratutto
la lvorazione della pietra lavica e la produzione dolciaria.
Il nome originale del paese fu
Malpasso derivato dal latino Mali passus che significa "Passo
del melo". Esso venne cosi chiamato sino al 1669 anno in cui
venne distrutto da una terribile eruzione del vulcano Etna. Successivamente
il borgo venne riedificato col nome di Fenicia Moncada, "Fenicia"
poiché il simbolo civico di Catania è la Fenice e
"Moncada" in omaggio al barone Raimondo Moncada.
Nel 1693 il centro fu nuovamente
raso al suolo e nel 1695 venne ricostruito su un progetto dell'architetto
Giovanni Bellia (XVII secolo) con l'attuale nome augurale di Belpasso.
Esso appartenne alla famiglia Moncada sino all'abolizione dei diritti
feudali.Belle da visitare sono la Chiesa Madre del 1700 e l'ex Chiesa
Collegiata del Convento che conserva splendidi affreschi del 1700.
Rilevanti sono pure il Palazzotto Bufali e il Palazzo Scrofani entrambi
del XIX secolo.
Belpasso fu patria del famoso
giornalista e drammaturgo Nino Martoglio (1870-1921) creatore del
teatro dialettale siciliano e autore del celebre libro Centona,
una splendida raccolta di poesia in dialetto siciliano.
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